ON THE ROAD | STAGIONE 17/18

“E fu così che cominciò in realtà la mia esperienza sulla strada, e le cose che sarebbero successe dopo sono troppo fantastiche per non raccontarle.”

Jack Kerouac – “Sulla strada”

ON THE ROAD

Nello scorso aprile siamo stati convocati d’urgenza dal Comune di Milano per ricevere la notizia che il Teatro Ringhiera avrebbe dovuto chiudere ad ottobre 2017 per interventi di manutenzione straordinaria.

Proprio nel 2017/2018 avremmo festeggiato i dieci anni di attività. La stagione 17/18 era pronta. Il programma stabilito. La prima reazione è stata di shock, come quando ricevi una notizia troppo forte perché tu possa sopportarla tutta insieme.

Poi, con il passare dei giorni, sono subentrati il dolore e la preoccupazione di capire meglio e salvare il salvabile. Siamo abituati a navigare nella tempesta e in fondo questi dieci anni in un teatro di confine l’hanno ampiamente dimostrato. Ma adesso che fare? Ad una morte deve sempre corrispondere una rinascita. Bisogna reagire, guardando con ottimismo alle cose, altrimenti è finita per davvero.

Tre sono le linee su cui abbiamo costruito l’intera poetica culturale di ATIR, nel corso dei vent’anni di esistenza del gruppo, ed in particolare dei dieci anni al Ringhiera: la produzione, l’ospitalità, il sociale.

Bisognava, dunque, agire su tre fronti.

Per le nostre produzioni occorreva rivolgersi agli altri teatri milanesi, e bisognava farlo alla svelta, perché come noi, i più avevano già chiuso la programmazione.

Abbiamo chiamato e le risposte sono andate ben oltre le nostre più rosee aspettative.

Quindi grazie, grazie, grazie al Teatro Elfo Puccini, al Teatro Franco Parenti, a Olinda, al Teatro Filodrammatici, allo Spazio Banterle, al Teatro Gerolamo, al Teatro Carcano, al Teatro della Cooperativa, al Teatro Manzoni, al Piccolo Teatro, al Pacta dei Teatri – Salone di via Dini, al Teatro Verdi, a LabArca, e ai molti altri colleghi che si sono senza indugio mobilitati per aiutarci e sostenerci.

E’ stato un regalo che ci ha dato fiducia e restituito un po’ di quel buon umore che rischiavamo di perdere.

La seconda azione è stata quella di tentare di salvare almeno una delle ospitalità alle quali avevo lavorato da anni. Avremmo voluto poter fare di più, ma il tempo e le circostanze ci erano contro. Siamo però riusciti, grazie al Teatro Verdi, a salvare almeno la prima milanese di Essere bugiardo di Carlo Guasconi, testo vincitore del Premio Riccione (53° edizione). Con Emiliano Masala e con lo stesso Carlo, abbiamo lavorato a lungo sulla possibilità di veder nascere al Teatro Ringhiera questo bel testo di cui mi innamorai subito in commissione. Abbiamo sempre sostenuto e ospitato gruppi di cui avvertivamo le capacità o le potenzialità: Carrozzeria Orfeo, Giuliana Musso, le Nina’s Drag Queen e molti altri. Sempre tra mille difficoltà perché quello che avevamo da offrire era poco. Stimiamo e collaboriamo con Proxima Res e con la Corte Ospitale da anni: non volevamo buttare a mare un progetto nel quale credevamo, mettendo per altro in seria difficoltà gli artisti coinvolti. Per fortuna il Teatro Verdi si è reso disponibile ad ospitare questo nostro frammento di stagione. Ancora grazie di cuore. Col Verdi avremmo voluto che la collaborazione fosse più articolata, con l’inserimento di altre tra le proposte che avevamo programmato, ma non è stato proprio possibile, nonostante la buona volontà di tutti.

La terza mossa è stata quella di ribadire con forza ai nostri interlocutori istituzionali che non potevamo e non volevamo sospendere le attività sociali nel quartiere. Sarebbe stato un dolore troppo grande. Abbandonare gli anziani, i bimbi, i diversamente abili, gli adolescenti, i cittadini che per anni hanno animato e vissuto il Ringhiera era senza ombra di dubbio impossibile. Così, con l’aiuto della mediazione istituzionale e il sostegno di diverse strutture sociali, educative e del privato sociale, abbiamo potuto confermare tutti i corsi e i laboratori previsti, individuando spazi alternativi nel territorio, e trovando ospitalità per i saggi di fine anno presso Pacta dei Teatri – Salone di via Dini, nostro vicino di casa, e in altre strutture con le quali siamo ora in via di formalizzazione.

Vogliamo che la città di Milano sappia che chiude la sala ma non chiude lo spirito e la gente che l’ha animata. Lotteremo fino all’ultimo perché il Teatro Ringhiera possa riaprire al più presto e nelle migliori condizioni.

Questa stagione “on the road” di Atir non solo esiste ma sarà più viva e più forte che mai.

Certo le incognite sul nostro destino sono molte. Molti gli interrogativi. Molte le difficoltà.

Stiamo provando a trovare le risposte.

“On the road” è una di queste.

Serena Sinigaglia e la compagnia ATIR

 

 

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PUBBLICATO IL 26 settembre 2017