Laboratori teatrali

LABORATORI TEATRALI A CURA DI ATIR
In collaborazione con PIME

– Dal 15 al 17 marzo 2019
UN ALTRO SENTIRE
A cura di Sandra Zoccolan
Conoscere la propria voce e a scoprire le sue potenzialità, con un’attenzione particolare al canto

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Il suono è una vibrazione, prende forma dalla materia che vibra, un po’ come la luce. La voce è la vibrazione delle corde vocali, ma non solo, è la ripercussione di questa vibrazione sulla materia del corpo e dello spazio esterno. Prendere coscienza della propria voce è un lavoro difficile, perché lo strumento con cui la produciamo, le corde vocali, non lo possiamo né vedere né toccare, diversamente che un arto, e di conseguenza la modalità di intervento è un “altro sentire” per cui è necessario un apprendimento particolare; inoltre la voce è quanto di più quotidiano e scontato che conosciamo e usiamo e questo può essere fonte di pregiudizi che limitano la consapevolezza delle nostre potenzialità espressive. Una voce intensa e chiara, ricca di inflessioni timbriche, sensibile e aperta nell’accogliere e trasmettere emozioni, agile nel ritmo, è molto più efficace e autorevole per esprimere noi stessi e comunicare con gli altri.

“L’interesse principale quando lavoro sulla voce è rendere vivo ciò che produciamo, sia tecnicamente (rendere un ritmo o una melodia ricchi di sfumature, dalle dinamiche di volume all’uso dei risuonatori, e raffinarli nell’intonazione e nell’articolazione) sia emotivamente (seguire un movimento interiore continuo, cercando un senso o un immagine o un sentimento che stimoli la nostra vitalità). Durante il lavoro di canto corale insisto sulla partecipazione del corpo e sull’uso dello spazio per abituare gli interpreti a una relazione con se stessi e con il gruppo che non sia rigida o statica, ma dinamica, vitale e comunicativa.” Sandra Zoccolan

Il lavoro sarà incentrato sull’improvvisazione corale e sullo sviluppo dell’ascolto al fine di evocare luoghi, situazioni emotive, immagini o semplicemente creare ritmi e armonizzazioni sopra i quali saranno inseriti canzoni o frasi melodiche dando spazio al corifeo, che di volta in volta “passerà” la parola. La costruzione dell’ambiente la dobbiamo immaginare come la costruzione di una casa fatta attraverso l’aggiunta di piccoli mattoncini in relazione stretta tra loro; un suono non può stare sopra un altro se non si ascoltano le minime sfumature, due suoni creano un altro suono e così via, quindi la relazione percettiva e umana, perché si tratta di collaborazione, diventa fondamentale e sviluppa un ascolto di sé e degli altri più affinato e curato. I mattoncini saranno i toni, i ritmi, i volumi e i risuonatori che combineremo tra loro.

“All’inizio guiderò io l’improvvisazione, ma lo scopo poi è che ognuno diventi autore in piena autonomia, un po’ come uno stormo di uccelli, in cui non esiste un leader, ma ogni uccello segue alcune semplici regole, come regolare la propria velocità su quella degli altri o mantenersi a distanza di sicurezza sia dal compagno di destra sia da quello di sinistra e insieme creare una forma che potenzi il proprio volo, quindi un fenomeno di auto-organizzazione interna e dinamica. Anche lo spazio sarà utilizzato in relazione a ciò che accadrà, alle necessità concrete che ci saranno per un ascolto migliore.”
Sandra Zoccolan

Elementi di studio
Approccio teorico sulla conoscenza dell’apparato fonatorio:
-com’è fatto il diaframma
-com’è fatta la laringe
-come sono fatte le corde vocali
-com’è fatto il tratto vocale (cavità di risonanza)
-cosa s’intende per “postura corretta”

 Approccio pratico, accompagnato da esercizi, ai suddetti punti:
-respirazione: appoggio, sostegno e bilanciamento delle 2 tecniche di respirazione
-laringe: esercizi per sentire il suo movimento, suoni liberi con laringe abbassata e allargata
-corde vocali: esercizi sui toni, esercizi per il potenziamento muscolare ed esercizi di streatching delle corde vocali
-tratto vocale(risuonatori): esercizi sui timbri, direzioni dell’aria espirata e la voce nello spazio

Ritmo, tono e volume.
La parola e il canto risentono della combinazione di queste tre variabili.
Imparare a padroneggiarli permette di arricchire le possibilità interpretative, senza il rischio di cadere nei soliti cliché stereotipati. Si possono inventare situazioni, emozioni, personaggi, ambienti sonori.
Esercizi relativi all’apprendimento di ogni singolo parametro, individuali, a coppie e corali.

Curriculum Sandra Zoccolan
Si è diplomata alla Civica scuola d’arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. E’ socia fondatrice della compagnia teatrale ATIR dal 1997. Ha lavorato con Gabriele Vacis negli spettacoli “Canto per Torino”, “Canto delle Città”, “Gli Uccelli”,“Paura diseguale” e con Serena Sinigaglia negli spettacoli “Romeo e Giulietta”, “Le Baccanti”, “Come un cammello in una grondaia”, “Where is the wonderful life”, “Il Che, vita e morte di Ernesto Guevera”, “1968”, “Troiane”, “Donne al parlamento” nel quale ha composto anche le musiche insieme a Carlo Boccadoro, “Ribellioni possibili”, “Eros e Thanatos”, conferenza-spettacolo sui classici greci. Ha scelto e composto le musiche per “ La cimice” di Majakovski, regia di Serena Sinigaglia, che ha debuttato al Piccolo con la presenza di Paolo Rossi, e dello spettacolo “Settimo, la fabbrica e il lavoro”, regia di Serena Sinigaglia, presentato sempre al Piccolo Teatro di Milano. Ha rappresentato lo spettacolo recitato e cantato “ All’amore io ci credo”, accompagnata da due musicisti. Gira tutt’ora con il monologo “Per una donna “ di Letizia Russo, con la regia di Manuel Renga, in cui utilizza la loop station. Ha interpretato il ruolo di Macky Messer nel “Romanzo da tre soldi” di Bertold Brecht, e “Olimpiadi” di Metastasio con la regia di Francesco Micheli, e sempre con lo stesso ha presentato tre concerti su Mia Martini, Caterina Caselli e Milly. Ha cantato nel coro Ancore d’Aria diretto dal maestro Oskar Boldre, e nel coro Senza Tempo, sempre diretto dallo stesso, e con la presenza di Anna Oxa come solista. Dal 2000 conduce laboratori sulla voce e sull’improvvisazione corale sia a livello individuale che di gruppo.

DOVE presso PIME MILANO via Mosè Bianchi 94 Milano
ORARI ven dalle 19.00 alle 23.00 – sab/dom dalle 10.00 alle 18.00
COSTI 230€ iva compresa. Quota d’iscrizione non rimborsabile di 50€ da versare entro 1/3/19. Il saldo dovrà essere versato entro il 12/3/19.

-Dal 5 al 7 aprile 2019
LA RELAZIONE IN MOVIMENTO
Laboratorio di recitazione a cura di Mattia Fabris

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DOVE presso PIME MILANO via Mosè Bianchi 94 Milano
ORARI ven dalle 19.00 alle 23.00 – sab/dom dalle 10.00 alle 18.00
COSTI 230€ iva compresa. Quota d’iscrizione non rimborsabile di 50€ da versare entro 22/3/19. Il saldo dovrà essere versato entro il 2/4/19. 

-Dal 3 al 5 maggio 2019
IL PERSONAGGIO
Laboratorio sull’attore a cura di Arianna Scommegna
Un’occasione d’incontro dove lavorare assieme ad altri per raccontare e costruire personaggi: un’indagine sul lavoro teatrale dell’attore.

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“Uno degli aspetti che mi incuriosisce di più del lavoro teatrale dell’attore è la nascita e la fondazione di un personaggio; quando cammino per la strada, sul metrò, negli autobus mi perdo letteralmente a osservare le persone, gli esseri umani, come camminano, come leggono il giornale, le loro espressioni di gioia, di dolore, di ansia; mi incanto a guardare la gente che incontro, è una passione e se la metropolitana non fosse così claustrofobica sarebbe la mia seconda casa. Forse è un po’ anche per questo che amo questa città che tanti chiamano brutta, forse perchè c’è tanta di quella gente da incontrare, da seguire, da imitare…Una meravigliosa varietà di casi umani! Di tutte le parti del mondo!! Ed è proprio a Milano che è avvenuta la mia formazione teatrale: alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi ho avuto la fortuna di incontrare Gabriele Vacis, Gigi Dall’Aglio, Armando Punzo, Giampiero Solari, Maria Consagra e i miei compagni dell’ATIR che da sedici anni ormai mi accompagnano in questo viaggio del teatro. Da qui viene la mia storia e da qui nasce e si fonda il mio lavoro; quello che io faccio nel laboratorio è continuare ad approfondire questa mia curiosità per la natura umana; il laboratorio per me è ancora una volta un’occasione di incontro dove lavorare insieme ad altri per raccontare e costruire personaggi; dico costruire perchè in certi momenti lo trovo un po’ come un lavoro da muratori: prima metti le fondamenta e poi piano piano tiri su le impalcature e i muri fino alle decorazioni, agli affreschi…” Arianna Scommegna

Scheda informativa del laboratorio
Training fisico e vocale: esercizi di riscaldamento del corpo, direzioni nello spazio; esercizi di respirazione, studio dei risuonatori vocali. Boxe teatrale, esercizi di azione – reazione a coppie e corale. Costruzione di un personaggio e del suo contropersonaggio partendo dallo studio di un animale, di un oggetto, di una canzone. Analisi di un testo, ritmo tono e volume. Improvvisazione. Il seminario si da come obiettivo quello di arrivare alla costruzione di almeno un personaggio per ogni partecipante.

Cosa portare al seminario
Avere un monologo a propria scelta tratto da un testo teatrale. Va saputo a memoria perfetta, meglio se mai utilizzato in spettacoli o laboratori teatrali. Utile portare dei costumi ( una giacca, una gonna o un vestito ) o elementi di costumi ( un cappello, una sciarpa…) a propria scelta da tenere a disposizione durante il lavoro. La scelta dei costumi sarà ovviamente dettata da un gusto personale.

Come vestirsi
Avere una base di lavoro comoda che consenta di fare qualsiasi tipo di esercizio fisico ma che sia il più neutra possibile. Sarebbe meglio evitare maglie con scritte particolarmente vistose o tute da ginnastica.

DOVE presso PIME MILANO via Mosè Bianchi 94 Milano
ORARI ven dalle 19.00 alle 23.00 – sab/dom dalle 10.00 alle 18.00
COSTI 230€ iva compresa. Quota d’iscrizione non rimborsabile di 50€ da versare entro 18/4/19. Il saldo dovrà essere versato entro il 30/4/19. 

INFO E ISCRIZIONI: info@atirteatroringhiera.it – 02 87390039

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