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Eumenidi. Tutta, tutta del padre io sono


da “Eumenidi” di Eschilo
regia Serena Sinigaglia
adattamento Serena Sinigaglia e Gabriele Scotti
traduzione Maddalena Giovannelli e Nicola Fogazzi
con Francesca Ciocchetti, Matilde Facheris, Maria Pilar Pérez Aspa, Arianna Scommegna, Giorgia Senesi, Sandra Zoccolan, Debora Zuin
scene Maria Spazzi
costumi Emanuela Dall’Aglio
luci Alessandro Verazzi, Roberta Faiolo
cori Francesca Della Monica
coreografia e training fisico Alessio Maria Romano
sound design e musiche Lorenzo Crippa
assistente alla regia Elena Riccardi
assistente alle scene Paola Grandi
assistente ai costumi Ilaria Strozzi
assistente al training fisico Stefano Carenza
sarte realizzatrici Anna Gaiti e Ludovica Gavioli
foto Serena Serrani
produzione ATIR, Nidodiragno/CMC produzioni e Teatro Carcano

PRESENTAZIONERASSEGNA STAMPATRAILER

«Amo da sempre i classici, li studio, li metto in scena. Le Eumenidi di Eschilo, terzo e ultimo capitolo dell’Orestea, è stato per me una vera e propria folgorazione: il racconto del passaggio da una giustizia arcaica, incarnata dalle Erinni, a una giustizia improntata sul principio maschile, voluta da Atena e fondata sul primato del padre e sul concetto di ordine militare. Pace all’interno dei confini dello stato, guerra fuori dai confini. L’uomo in guerra, per conquistare e portare nuova ricchezza, la donna in casa, per accudire e preservare la pace interna.

Tutta, tutta del padre io sono è un viaggio dentro Eumenidi, condotto con lo stesso gruppo di attrici e lo stesso staff artistico di Supplici. Continua e si intensifica la mia e la nostra ricercasui classici in chiave squisitamente corale. Il coro è la chiave di accesso, la lente con cui tentiamo di cogliere i significati profondi, gli echi nel presente, ciò che risuona del testo.

Le sette attrici sono le Eumenidi che sprofondano nelle Erinni, la storia è raccontata dal loro punto di vista. I personaggi della vicenda scaturiscono dal coro, emergono come sogni o incubi, nel tentativo di ricordare cosa c’era prima che le Erinni venissero normate e silenziate dall’azione ordinatrice di Atena. La riscrittura parte, dunque, dalla fine: le Erinni, ormai addomesticate da Atena e rese Eumenidi, cercano a ritroso il proprio passato.

Nello scontro tra Erinni e Atena si fondano i principi politici e sociali che ancora ci governano. Maschile e femminile, forze arcaiche presenti in tutti noi, padre e madre, ruoli codificati e normati, continuano a muovere il mondo. Anche se in crisi, quel sistema patriarcale fondato da Atena continua a mietere vittime e ingiustizie, ancora, dopo più di 2500 anni. Se Eschilo racconta il passaggio da Erinni a Eumenidi, noi tentiamo il percorso opposto, interrogando il mito e la storia: è esistito un tempo governato dal principio femminile? E cosa è accaduto poi? Cosa abbiamo perso? Esiste un’altra via, un’altra possibilità di “ordinare” il mondo?» Serena Sinigaglia