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da giovedì 28 giugno 2018 a venerdì 29 giugno 2018

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Spettacolo esito del laboratorio permanente per attori e drammaturghi 2017/2018

a cura di Serena Sinigaglia e Renata Ciaravino
Gruppo drammaturghi: Giovanni D’Intino, Olimpia De Girolamo, Elisabetta Mauti, Georgia Monti, Alessandra Nocilla e Roberta Xella
Gruppo attori: Lucia Angella, Giacomo Arrigoni, Chiara Azzollini, Giuseppe Lorenzo Badagliacca, Elisa Baio, Mariaester Cassinelli, Chiara Castiglioni, Cristina Daverio, Giorgia Graziano, Orlando Limongiello, Irina Markarova, Anna Monticelli, Marina Pellegrino, Diego Pleuteri, Elena Riccardi, Alessandro Scrignoli, Benedetta Scuto, Paola Telò e Alessandro Treccani
Assistenti Viola Marietti e Marco Pregnolato
Scene, costumi, attrezzeria a cura degli studenti NABA
Produzione ATIR Teatro Ringhiera

Il laboratorio permanente è un percorso formativo per attori e drammaturghi – della durata di un anno – che ATIR propone con cadenza biennale, rivolto a chi vuole fare esperienza di formazione teatrale. Il laboratorio di scrittura è coordinato da Renata Ciaravino, quello di recitazione da Serena Sinigaglia.

Gli insegnanti che hanno guidato i diversi moduli formativi sono stati: per il gruppo attori Mattia Fabris, Arianna Scommegna, Sandra Zoccolan, le Nina’s Drag Queen, Marcela Serli, Mariangela Granelli e Lella Costa; per il gruppo drammaturghi Giuseppe Massa, Oscar De Summa, Silvia Gribaudi.

“Il percorso attori e quello drammaturghi procedono sinergicamente fino alla tappa finale dello spettacolo-saggio. In sostanza i drammaturghi scrivono per gli attori e gli attori interpretano le parole dei drammaturghi.
Il testo su cui ci siamo concentrati quest’anno è Antigone di Sofocle. Più precisamente l’Antigone oggi. Cosa ci mostra, cosa ci muove, cosa ci dice oggi il grande testo di Sofocle.
Riflettere su cosa significa il no assoluto, senza se e senza ma, della figlia di Edipo significa riflettere a fondo sul rapporto tra l’io privato e l’io pubblico.
La nostra è certamente l’epoca della dispersione del senso pubblico a favore della dimensione privata e individuale.
Non vogliamo certo esaurire un argomento che per ampiezza e importanza avrebbe bisogno di anni di studio. Ci limitiamo a fornire squarci, frammenti, momenti di una visione possibile di “Antigone oggi”.
Lo spettacolo conclude il mese di residenza di ATIR all’Elfo Puccini: un mese dedicato interamente allo svisceramento di Antigone attraverso più punti di vista e diverse estetiche.
Apriamo con la messa in scena dell’originale di Sofocle con la regia di Gigi Dall’Aglio, maestro e formatore della compagnia ATIR, chiudiamo dunque con una visione contemporanea dello stesso testo sotto la mia direzione.
Antigone è per tutti noi (e spero per tutti voi!) un riferimento fondamentale, un faro capace di illuminarci la via.”
Serena Sinigaglia

“Antigone che muore per seppellire suo fratello ci risulta davvero incomprensibile. E anche Creonte che si intestardisce per far rispettare le leggi dello Stato ci fa tanto “rigido”. Noi le nostre più sanguinose battaglie per la libertà le combattiamo su change.org o facendo la spesa. Ci indigniamo davanti al cesto d’ananas con su scritto origine: Costa Rica. Crea la tua petizione: vuoi abolire gli ananas del Costa Rica e comprarti quelli di casa tua? Si, lo voglio.
Ma in privato quelle battaglie continuiamo a viverle davvero. Dire dei no, assumersi delle responsabilità continuiamo a farlo. Certo, “no” che non cambiano il mondo, ma chissà se è vero. E allora Antigone, Ismene, Creonte, Emone hanno ispirato le nostre declinazioni. Padri che non vedono i figli, figli che muoiono per essere visti dai padri. Donne che cercano di uscire da un ruolo. Eutanasie. Uomini di potere che abdicano evirandosi. Figli che evirano i padri. E abbiamo provato anche a tirar fuori dalla tragedia la commedia, che nasce quando la storia di una famiglia in cui si è amato, ucciso, tradito – come quella di Antigone – ci ricorda un po’ le nostre famiglie e quel desiderio di non ripetere più gli errori dei nostri padri e delle nostre madri… spesso, umanamente, fallendo!
Battaglie piccole, si dirà, eppure in cui misuriamo ancora tutto il senso dell’esistenza. In cui ci giochiamo ancora tutto, testa e corpo, dalla notte dei tempi.”
Renata Ciaravino

INFO E ACQUISTO BIGLIETTI
Biglietto prezzo unico € 10 (+ prevendita) CLICCA QUI
TEATRO ELFO PUCCINI – corso Buenos Aires 33 Milano
tel. 02 00660606 – biglietteria@elfo.org
www.elfo.org

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