WORKSHOP ATIR TEATRO INTEGRATO

vuoto che genera

IL SUONO DEL SILENZIO
Workshop condotto da Sandra Zoccolan attrice e cantante e Caterina Mesiano educ-attrice.

Il corso è rivolto a operatori di teatro integrato, attori, educatori, insegnanti, operatori teatrali e operatori sociali e a tutti coloro che sono interessati a conoscere la propria voce e a scoprire le sue potenzialità, con un’attenzione particolare al canto, in ambito educativo.

Nella prima parte delle giornate, dedicata alla pratica vocale, è prevista anche la partecipazione di alcuni utenti del progetto di teatro integrato “Gli Spazi del Teatro”.

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Il suono è una vibrazione, prende forma dalla materia che vibra, un po’ come la luce. La voce è la vibrazione delle corde vocali, ma non solo, è la ripercussione di questa vibrazione sulla materia del corpo e dello spazio esterno. Prendere coscienza della propria voce è un lavoro difficile, perché lo strumento con cui la produciamo, le corde vocali, non lo possiamo né vedere né toccare, diversamente che un arto; inoltre la voce è quanto di più quotidiano e scontato che conosciamo e usiamo e questo può essere fonte di pregiudizi che limitano la consapevolezza delle nostre potenzialità espressive. Una voce intensa e chiara, ricca di inflessioni timbriche, sensibile e aperta nell’accogliere e trasmettere emozioni, agile nel ritmo, è molto più efficace e autorevole per esprimere noi stessi e comunicare con gli altri.
Lavorare sulla voce significa rendere vivo ciò che produciamo, sia tecnicamente ( rendere un ritmo o una melodia ricchi di sfumature, dalle dinamiche di volume all’uso dei risuonatori, e raffinarli nell’intonazione e nell’articolazione) sia emotivamente (abitare un’intenzione o un sentimento).
Il lavoro sarà incentrato sull’improvvisazione corale e sullo sviluppo dell’ascolto al fine di evocare luoghi, situazioni emotive, immagini o semplicemente creare ritmi e armonizzazioni sopra i quali di volta in volta un corifeo potrà inserire canzoni o frasi melodiche o testi. Imparare a mettersi in ascolto significa partire da uno stato di vuoto, cioè una disposizione interiore libera, senza pregiudizi, disinibita, capace di sorprendersi e trasformarsi in relazione ad un altro da sé, capace anche di aspettare e stare senza ansie da prestazione. Si tratta di indagare una relazione percettiva e umana e le sue implicazioni nei contesti educativi/teatrali.
Il laboratorio prevede momenti di lavoro di gruppo e momenti di rielaborazione dell’esperienza.

> Si richiede di imparare a memoria una canzone (basta una strofa e un ritornello, preferibilmente di tradizione popolare in qualsiasi lingua) e un testo (massimo 10 righe, tratto da un romanzo ). Indossare abbigliamento comodo.

QUANDO sabato 18 e domenica 19 maggio 2019 dalle ore 11.00 alle ore 17.00
DOVE CAM di via Boifava 17 Milano. Ingresso da Piazza Fabio Chiesa (vicino al Teatro Ringhiera)
COSTO 150,00€ + Iva 22%
INFO E ISCRIZIONI sociale@atirteatroringhiera.it – 02 87390039

IL CORPO DELLA PAROLA
Workshop di approfondimento su temi trasversali al lavoro attorale ed educativo. Condotto da Gabriele Genovese attore e autore e Chiara Tacconi educ-attrice.

 

Il workshop verterà su due filoni specifici e distinti, solo apparentemente slegati uno dall’altro: la narrazione da un lato e l’assenza di testo/parola dell’altro. Partendo da un testo preventivo di un autore noto (poesie, racconto breve, canzone) che parla di “me” ed attraverso elementi di drammaturgia attiva cercheremo di trovare, sentire e utilizzare coscientemente, direttamente sulla scena, la relazione (analogie e differenze) tra: io persona, io attore, io personaggio io in relazione con l’altro. Come si costruisce una relazione e come si mette al servizio di questa.

Dall’altra il lavoro sul corpo e le sue potenzialità espressive. L’assenza di parola per cercare un corpo che sia narrativo, un corpo “parlante” , un corpo che non ha bisogno di parole. Nella vita quotidiana, necessariamente, siamo portati a delegare alla parola le nostre azioni, le nostre spiegazioni, giustificazioni ecc…Durante il workshop cercheremo di eliminare il superfluo per dare spazio e vita a quello che più necessario per l’atto teatrale.

Il percorso è orientato a rafforzare le competenze teatrali e/o educative dei partecipanti attraverso l’esplorazione delle possibili connessioni tra il lavoro attorale e quello educativo.

Ai partecipanti è richiesto di portare a memoria perfetta un breve racconto, una poesia, un monologo, il testo di una canzone o comunque un frammento di testo che parli di me.

QUANDO sabato 23 e domenica 24 febbraio 2019 dalle ore 10.00 alle ore 18.00
DOVE CAM di via Boifava 17 Milano. Ingresso da Piazza Fabio Chiesa (vicino al Teatro Ringhiera)
COSTO 180,00€ + Iva 22%
INFO E ISCRIZIONI sociale@atirteatroringhiera.it – 02 87390039

IL VUOTO CHE GENERA
“Il vaso vuoto è quello che ha il suono più ampio.” – Shakespeare-

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Workshop di formazione teatrale per operatori di teatro integrato
Condotto da Mattia Fabris, attore e socio fondatore ATIR e Caterina Mesiano educ-attrice.
Rivolto a operatori di teatro integrato, attori, educatori, insegnanti, operatori teatrali e operatori sociali e a tutti coloro che sono interessati all’utilizzo dello strumento teatrale in ambito educativo.

Un percorso intensivo volto a rafforzare le competenze teatrali e/o socio-educative dei partecipanti attraverso l’esplorazione di un tema centrale comune ai due ambiti.

In teatro il vuoto, svuotarsi, fare bianco, sono condizioni necessarie per l’atto creativo. Non è possibile affrontare un’improvvisazione se non ci si abbandona al vuoto, all’ignoto...E non è diverso per le repliche. Esiste sempre uno spazio libero che l’attore deve solcare.

Il teatro è il luogo della relazione per eccellenza e ci insegna che non esiste relazione che possa prescindere da una zona di vuoto, sconosciuto, uno spazio di “possibilità” non ancora espresse, uno spazio in cui si posa scoprire qualcosa di nuovo, sorprendersi…
A maggior ragione crediamo che questo valga per la relazione educativa.

Cosa significa costruire e vivere condizioni di vuoto? Quali accezioni, significati, diamo a questa parola? In che relazione stiamo con essa? Come il “vuoto”, in contrapposizione al pieno, si relaziona e interroga il nostro lavoro educativo e/o di operatori teatrali?
Queste e altre le domande ci guideranno all'interno del laboratorio.

Attraverso giochi e pratiche teatrali si indagherà il nostro rapporto con il vuoto (e il pieno) e i temi direttamente ad esso collegati: abbandono e controllo, libertà e gabbia, fiducia, disponibilità, gestione dell’ imprevisto etc… E le loro implicazioni nei contesti educativi/teatrali.
Il laboratorio prevede momenti di lavoro di gruppo e momenti di rielaborazione dell'esperienza.
E’ richiesto abbigliamento comodo e un cambio.

Da più di dieci anni ATIR e Coop. Soc. Comunità Progetto collaborano alla realizzazione de “Gli spazi del teatro”, un progetto di teatro integrato rivolto a tutti i cittadini al di là delle differenze con una particolare attenzione ai più fragili in carico ai servizi socio-sanitari. Peculiarità del lavoro è la sinergia tra competenze teatrali e pedagogiche nello svolgimento di tutte le fasi del progetto. Le attività proposte coprono sia la formazione (rivolta ai professionisti che operano quotidianamente con i fenomeni di esclusione sociale) sia l’educazione (intesa come intervento diretto sul disagio).

QUANDO sabato 1 e domenica 2 dicembre 2018 dalle ore 10.00 alle ore 18.00
DOVE CAM di via Boifava 17 Milano. Ingresso da Piazza Fabio Chiesa (vicino al Teatro Ringhiera)
COSTO 180,00€ + Iva 22%
INFO E ISCRIZIONI sociale@atirteatroringhiera.it - 02 87390039

Percorso di formazione per operatori di teatro integrato
nell'ambito del progetto "Gli spazi del teatro"
in collaborazione con la Cooperativa sociale Comunità Progetto

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Il percorso formativo, alla sua 4° edizione, è volto a esplorare le competenze pedagogiche e teatrali necessarie a svolgere consapevolmente il ruolo di operatore di teatro integrato.
Attività proposte:
# partecipazione ad uno dei gruppi di teatro integrato de “Gli Spazi del Teatro”.
# tre weekend di approfondimento su temi trasversali al lavoro attorale ed educativo:
primo sabato 1 e domenica 2 dicembre (dalle 10.00 alle 18.00); secondo sabato 23 e domenica 24 febbraio (dalle 10.00 alle 18.00); terzo sabato 11 e domenica 12 maggio (dalle 10.00 alle 18.00).
# esercitazioni su campo nella conduzione dei laboratori di teatro integrato, nel lavoro dell’educ-attore.
# incontri di progettazione, monitoraggio e verifica del proprio percorso formativo.

DURATA: da ottobre 2018 a giugno 2019 – 70 ore di lezioni e tutoraggio / 80 ore di pratica sul campo
COSTO: 1.500 €
INFO: sociale@atirteatroringhiera.it – 02 87390039
ISCRIZIONI: entro i primi giorni del mese di ottobre 2018  inviare Curriculum Vitae e Lettera Motivazionale a sociale@atirteatroringhiera.it

 

 

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