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Federico – Vita e mistero di Garcìa Lorca

ATIR

di e con Maria Pilar Pérez Aspa | luci di Pietro Paroletti | musiche di Antonio Porro | produzione ATIR

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PRESENTAZIONERASSEGNA STAMPATRAILER
“Andremo avanti a qualsiasi prezzo” – disse Franco
“Dovrà lei fucilare mezza Spagna” – obbiettai io.
Lui annuì con la testa, sorrise e guardandomi fisso rispose:
“Ho detto a qualsiasi prezzo”.

Jay Allen, corrispondente americano, pubblica questa intervista a Francisco Franco nel Chicago Tribune il 28 luglio 1936. Ventidue giorni dopo Federico García Lorca veniva fucilato in un campo vicino a Granada entrando a far parte del tragico numero dei morti, oltre un milione, vittime della guerra civile spagnola.
La voce del poeta era diventata così pericolosa da impaurire quella metà di Spagna che si era schierata con il fascismo e che restava smarrita e sbigottita davanti ai suoi versi. Questo spettacolo è un punto di vista, il ricordo di una donna. Uno tra i tanti, tanti spagnoli che avrebbero voluto sentire ancora la sua voce, ancora leggere i suoi versi, ancora assistere al suo teatro, ancora partecipare al miracolo del suo Duende, ma ai quali un momento storico terribile strappò assieme presente e destino.
Un percorso quotidiano attraverso le stanze del poeta e le persone e i luoghi che le popolarono: Dalí, Buñuel, Neruda, Granada, Madrid, la Residencia de estudiantes, New York, la Barraca e i suoi versi che restano reali e orfani, quanto noi.

‘Federico, vida y misterio de García Lorca’ es un espectáculo íntimo, construido con sensibilidad y delicadeza. El texto es hermoso. La puesta en escena sobria y sencilla. El uno y la otra se han creado para que brille la palabra. El uno y la otra requieren de una actriz sobresaliente que convierte la palabra en carne, en hueso, en corazón, en sangre. Y María Pilar Pérez Aspa lo hace. Emocionante final, al ritmo de los versos del ‘llanto por Ignacio Sànchez Mejías’.
Joaquín Melguizo, Heraldo de Aragón 1-10-2017

‘Federico, vita e mistero di Garcia Lorca’ è uno spettacolo intimo, costruito con sensibilità e delicatezza. Il testo è bellissimo. La messa in scena sobria e semplice. L’uno è l’altra sono stati creati perché brilli la parola. L’uno e l’altra necessitano di un’attrice superlativa che trasforma la parola in carne, in ossa, in cuore, in sangue. E María Pilar Pérez Aspa lo fa. Emozionante finale, al ritmo dei versi del ‘Pianto per Ignazio Sànchez Mejías’.
Joaquín Melguizo, Heraldo de Aragón 1-10-2017

Federico, uno spettacolo che è la musica di un’esistenza, di un’intimità, di uno slancio che ha preceduto Pasolini.”
Rodolfo Di Giammarco, la Repubblica

“Eccelsa prova di attrice quella della Pérez Aspa, che nel finale commuove e sa commuoversi; lode infinita a questa sua idea di spettacolo, in cui una persona parla della sua terra, della sua storia e dei suoi autori come nessun altro avrebbe potuto fare.”
Persinsala.it. Claudia Schirripa

“Nel grande marasma di continue e grandi produzioni, Federico con la sua sensibilità, semplicità e intimità rappresenta una perla rara che vale la pena di essere cercata. La Pérez Aspa, in un gioco meta-teatrale, incarna perfettamente quel Duende spagnolo tanto caro a Lorca”.
Riccardo Lamperti per 9ArtCorsoComo9

 

 


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