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Le allegre comari di Windsor

regia Serena Sinigaglia
adattamento Edoardo Erba
con Mila Boeri, Annagaia Marchioro, Chiara Stoppa e Virginia Zini
alla fisarmonica Giulia Bertasi
scene Federica Pellati costumi Katarina Vukcevic
luci Giuliano Almerighi
consulente musicale Federica Falasconi
assistente alla regia Giada Ulivi
coproduzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini e ATIR Teatro Ringhiera

PRESENTAZIONERASSEGNA STAMPATRAILER

L’allestimento ha debuttato a giugno 2017 nell’ambito di
GLOB(E)AL SHAKESPEARE , un progetto di Gabriele Russo coprodotto dalla Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini e Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia

 

La scrittura di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia riadattano, tagliano e montano con ironia Le allegre comari di Windsor, innestando brani, suonati e cantati dal vivo dal Falstaff di Verdi. In scena solo la signora Page, la signora Ford, la giovane Anne Page e la serva Quickly, che danno parola anche ai personaggi maschili, assenti ma molto presenti: mariti, amanti, e, soprattutto, il più grande, non solo per stazza, Falstaff. Da lui tutto comincia e con lui tutto finisce. Le lettere d’amore che il Cavaliere invia identiche alle signore Page e Ford sono lo stimolo per trasformare il solito barboso e very british pomeriggio di tè in uno scatenato gioco dell’immaginazione, del desiderio, del divertimento. “Punire” quel porco di Falstaff, che osa far loro esplicite richieste d’amore, diventa il grimaldello per sentirsi ancora vive. Senza Falstaff, non ci sarebbe divertimento o sfogo per le signore Page e Ford, che, come le Desperate Housewives, sono donne di mezza età, borghesi, annoiate e un pizzico bigotte, con routine consolidate, mariti assenti e desideri sopiti. «Per la sua ostentata dissolutezza in Falstaff si possono scorgere dei tratti di Don Giovanni e respirare aria buona di libertà; nella sua evidente “decadenza” si rispecchia quanto di più umano e disarmato si possa concepire», ci racconta la Sinigaglia, che ha voluto in scena anche una fisarmonicista che, oltre a suonare dal vivo le note di Verdi, interpreta Fenton, il grande amore di Anne, «un ruolo “en travesti” – prosegue – come vuole la tradizione shakespeariana (ma al contrario!)».

Quest’allestimento nasce nell’ambito di Glob(e)al Shakespeare il progetto per il quale 6 opere del grande drammaturgo sono state proposte in 6 riscritture commissionate ai più innovativi autori del panorama odierno e poi portate in scena da 6 registi. Il progetto è nato per affermare l’universalità del Teatro coniugando l’essenza atemporale dell’opera di Shakespeare con temi e linguaggi della scena contemporanea e si è aggiudicato il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro 2017.

“La perfezione di questo spettacolo sta nel condurre per mano il pubblico, in un’alternanza di pieni e di vuoti, di climax ascendenti e discendenti, verso una conclusione conosciuta – Dramma.it”

“Lo spettacolo oltre a divertire è una sferzata di intelligente ironia grazie alla riscrittura di Edoardo Erba e alla regia di Serena Sinigaglia; i due hanno fatto un buon lavoro di taglia e cuci del testo originale e hanno realizzato uno spettacolo in cui vene conservato in gran parte lo spirito beffardo della commedia più divertente di William Shakespeare – Teatromilano.sonda”

Ulteriore valore aggiunto dello spettacolo è costituito dall’encomiabile cast attoriale a partire da Chiara Stoppa, particolarmente convincente nel ruolo della serva Quickly – Teatromilano.sonda.”

“Qui, secondo l’adattamento di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia si dimostra che una commedia interpretata solo da attrici (anche in ruoli maschili) non perde di forza. A patto che le attrici siano brave e queste in scena al Carcano brave lo sono davvero – Spettacolinews.”

Rassegna stampa completa :

Klp, 28 febbraio 2019
MilanoTeatri, 27 febbraio 2019 
Teatro.it, 25 febbraio 2019
Spettacolienews, 25 febbraio 2019
Duerighe.com, 25 febbraio 2019
Teatromilano.sonda, 21 febbraio 2019
Lospettacoliere.it, 22 febbraio 2019

Teatroecritica – 10 novembre 2017
Pickwick.it – 6 novembre 2017
Corriere della Sera – 5 novembre 2017
Dramma.it

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