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sabato 13 Maggio 2017

Strade rosa. Alfonsina e le altre

Categoria Evento:

studio per una narrazione | di e con Elena Guerrini 

PRESENTAZIONE
Nel 1924, quando era normale per tutti che il compito di una donna fosse unicamente quello di starsene in casa ad accudire a figli e marito, la giovane Alfonsina Morini in Strada, sostenuta dal direttore della Gazzetta dello Sport (che vede in lei il modo di riaccendere l’interesse su una gara che ha pochi partecipanti), ma, contro il parere di tutti gli altri organizzatori dell’evento, ha l’ardire di iscriversi al Giro d’Italia.
Il suo nome nell’elenco dei partecipanti apparirà però solo 3 giorni prima dell’inizio della gara e mancante di una “a” fondamentale: Alfonsin Strada.
Errore o volontà di omettere una presenza femminile? Ad ogni modo il giorno della partenza viene chiarito che quell’Alfonsin era Alfonsina e il tam tam tra la gente fa sì che una moltitudine di curiosi di tutta Italia si riversasse sui cigli delle strade per vedere una ragazza che, con le gambe nude e i capelli corti, sfidava gli uomini. C’era chi scommetteva che ben presto si sarebbe ritirata, molti le davano della svergognata, altri la sostenevano e Alfonsina arrivò.
Ultima, ma arrivò alla fine. Più di 60 uomini non avevano retto alla fatica. Lei, era caduta, aveva subito fischi, insulti, volgarità, ma aveva compiuto un’impresa percorrendo 3613 chilometri tra pianti di rabbia e dolore, restando in sella dalle nove alle diciassette ore.

Il progetto
“Strade Rosa” è un progetto produttivo, che affronta storie di donne che hanno cambiato immaginari e visioni del femminile, andando contro corrente, sopportando facili ironie e uscendo dal ruolo che avrebbe volute spose e madri perfette.
Qui si racconta di Alfonsina Strada, la prima e unica donna a partecipare al Giro di Italia nel 1924.
Alfonsina, grazie al marito che la sostiene nell’impresa, si iscrive al Giro del 1924, che riesce a portare a compimento.
Sarà la sua unica partecipazione al Giro, ma che la renderà famosa in tutto il paese.
Erano gli anni di Girardengo e gli inizi di Fausto Coppi e Gino Bartali.
E c’era Alfonsina.
Tenace, ostinata arriverà a fine giro, fuori tempo massimo, ma lo completerà, cosa non riuscita a molti colleghi maschi.
Dopo il Giro, lavorerà in un circo, tra Francia e Spagna, quindi apre una sua ciclo officina a Milano; in via Varesina, dove Coppi e Bartali, passavano spesso per un saluto.
Morirà nel 1959,per le ferite causate dalla sua Moto Guzzi, quasi uno scherzo del destino.
Qui si parla non soltanto di Alfonsina ma anche di altre donne che con e grazie alla bicicletta hanno fatto la propria rivoluzione, girando il mondo facendo le staffette partigiane.

ORARIO: sabato 13 maggio ore 19.00
PREZZO unico: € 12

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